Sopralluogo delle Commissioni Urbanistica e Patrimonio presso il Complesso dell’ex Istituto Marchesa Gerini

 

Come risulta della suddetto ordine del giorno, il 7 agosto 2017 si è svolto il programmato sopralluogo delle Commissioni Urbanistica e Patrimonio presso l’ex teatro Gerini in via Tiburtina 986.

Al sopralluogo ha partecipato anche il sig. Paolo Cartasso che ha trasmesso a questa associazione il seguente rendiconto.

Paolo Cartasso

Il giorno 07/08/2017 in via Tiburtina 986 si sono riunite le commissioni:

Commissione Urbanistica;

Commissione Patrimonio.

Erano, inoltre presenti:

Enrico Stefano Presidente della III Commissione Permanente del Comune;

Daniele Diaco  Presidente della IV Commissione Permanente del Comune;

un Tecnico del Dipartimento Urbanistica ed un Tecnico del Municipio IV°.

È stata effettuata una visita del cantiere, ma non è stato permesso di visitare l’interno del Teatro.

Il Teatro mostra che sono stati effettuati piccoli interventi esterni per eliminare quei tratti di muro dove, fino a pochi mesi fa erano visibili le tracce della demolizione effettuata nel 2008.

Nella variante, al Permesso di Costruzione, presentata nel 2010 erano riportati gli impegni presi con gli Atti d’Obbligo, riportati nella Delibera n.72 del 26/09/2013 del Comune di Roma.

Nella variante, al Permesso di Costruzione, del mese di ottobre 2016, è scomparsa la citazione degli atti d’obbligo.

Occorre precisare che la cessione gratuita del Teatro, a semplice richiesta, è esposta, dato che sul Teatro non sono stati apposti vincoli, alla mancata risposta del Comune di Roma entro 30 giorni, dalla comunicazione dell’intenzione di demolirlo.

È circolata voce che la nuova proprietà, “Amplired S.R.L.”, che ha acquisito l’intero cespite, voglia presentare un ennesimo progetto di variante, e che cederebbe a verde l’intera superficie, compresa tra l’Acquedotto Acea ed il fiume Aniene, vale a dire la zona ad esondazione indicata a Rischio R.4, ma non è chiaro dove voglia realizzare la cubatura residua.

Ho precisato che il Permesso di Costruzione era stato rilasciato, nel 2007, per realizzare 5 edifici indipendenti per una superficie di mq.2.500 cadauno per un totale di mq. 12.500, come da normativa vigente.

Ho consegnato copia del Ricorso al T.A.R. Lazio presentato in data 02/08/2007, poi ritirato in data 06/09/2007, redatto dall’Avvocato Giuseppe Lo Mastro, nelle oltre 30 pagine sono ben precisate norme ed irregolarità.

Ho consegnato, ai presenti, in’immagine con la parte demolita ed una cronistoria precisa e sintetica elaborata da quanto scritto, in passato da me e da Rodolfo Bosi.

Donatella Iorio, Presidente della Commissione Urbanistica, visto che in pratica sono stato il relatore, mi ha comunicato che sarà indetta una Nuova Commissione per il 30 agosto p.v..

 

Il Sig. Paolo Cartasso ha consegnato agli atti la seguente Cronistoria, da lui redatta.

CRONISTORIA IMMOBILE VIA TIBURTINA 986 

11 aprile 1952 – Atto di donazione del terreno da parte del Marchese Alessandro Gerini, a ricordo di sua madre Teresa: “ … la presente donazione è fatta con lo scopo che sul terreno donato sorga una istituzione che si dedichi al bene spirituale, morale e materiale della gioventù …. “. Sembra che la famiglia Gerini abbia poi finanziato anche la costruzione dell’opera a patto che non venissero meno le sue finalità di indirizzo socio-culturale.

24 maggio 1952 – Secondo il MIBACT di Roma il progetto, che è stato presentato, è attribuibile all’ing. Guerra Balzelli (che fu anche Direttore dei lavori, fino a che non gli subentrò l’Ing. Mario Bafile), secondo i Comitati attribuito all’ing. O. Massari.

16 giugno 1953 – Viene rilasciata la licenza edilizia n. 1098 per la costruzione dell’Istituto Salesiano in via Tiburtina n. 986, dedicato alla Marchesa Teresa Gerini Torlonia, di cui facevano parte:

TEATRO con 1500 posti e palcoscenico costituito da piani elevabili;

STADIO con 2 gruppi di tribune, campi da tennis, pallacanestro, una palestra coperta;

ORATORIO di tre piani ed una CHIESA destinati al divertimento e all’educazione morale dei giovani. 

5 luglio 1956 – Il complesso risulta già realizzato come da aerofototeca del MIBACT di Roma. 

10 dicembre 1957 – Inaugurazione sia della Parrocchia che del Cine Teatro, come riportato dal Bollettino Salesiano. 

6 luglio 2000 – L’Istituto Gerini viene chiuso per “mancanza di vocazioni sacerdotali”: rimangono attive solo le scuole di formazione professionale, al numero 994.

La Casa Salesiana denominata Istituto Marchesa Teresa Gerini presenterà un progetto di 5 centri commerciali da 2.500 mq. l’uno, per i quali in base al nuovo PRG – se considerati come un’unica struttura di vendita di 12.500 mq. sarebbero occorsi 1.875 posti auto, mentre considerati ognuno a sé stante, solo 1.000. 

19 luglio 2003 – La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata scrive all’Istituto Gerini per far sapere che nulla osta da parte di questo Dicastero a che l’Ente Casa Salesiana denominata Istituto Marchesa Teresa Gerini, possa intervenire quale terza datrice d’ipoteca, in contratto di anticipazione per l’importo di euro 6.300.000 (seimilionitrecentomila) tra la Banca di Credito Cooperativo di Roma e la Amplired s.r.l., allo scopo di concedere la richiesta garanzia ipotecaria su parte dell’immobile di sua proprietà sito in Roma, Via Tiburtina n. 986 e precisamente su porzione della parte ordinariamente indicata come Gerini Sud, nonché possa alienare l’intera parte denominata Gerini Sud per la somma di euro 7.000.000 (settemilioni), con previsione di un patto di riscatto per una porzione dell’immobile (Particella n.735) nel termine di 5 anni. 

18 settembre 2003 – Utilizzando la disposizione prevista dalla lettera f) del 1° comma dell’art. 105 delle Norme Tecniche di Attuazione del nuovo PRG di Roma adottato il 19/20 marzo 2003, la Casa Salesiana denominata Istituto Marchesa Tersera Gerini, 2 giorni prima della scadenza semestrale, presenta al Comune di Roma il progetto redatto dall’Arch. Siro Cinti, per il quale chiede il permesso di costruzione. Oggetto della domanda è la “demolizione e ricostruzione” delle volumetrie esistenti e completamento della volumetria residua sino al limite di mc. 10.000. La destinazione d’uso sarà commerciale con realizzazione di cinque unità immobiliari separate ed indipendenti, di superficie massima di 2.500 per ciascuna unità oltre ad un bar ristoro, ma il progetto così come presentato riguarda l’intera proprietà dell’Istituto (e non soltanto la parte poi venduta alla Amplired) e prevede una sola via d’accesso ed un unico ed interdipendente locale destinato ad autorimessa, dove in tal modo viene garantito un unico parcheggio pubblico per soli 8 posti ogni 10 mq. di SUL, quando invece in base al nuovo PRG ne sarebbe occorso un numero, quasi doppio, di 15.

Il progetto redatto dall’Arch. Siro Cinti per conto della “Amplired” si avvale del punto 4 della lettera b) del 1° comma dell’art. 24 della legge regionale n. 33/1999, perché prevede 5 centri commerciali da 2.500 mq. l’uno, intesi come “interesettoriali”, che non superano la superficie di vendita complessiva di 15.000 mq. 

3 ottobre 2003 – Con nota prot. B5798 del 3 ottobre 2003 che verrà allegata allo stesso atto di vendita del 24.11.2003, l’allora Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Roma, arch. Roberto Di Paola, ha comunicato all’Istituto Salesiano “Teresa Gerini” che allo stato attuale, per quanto conservato e versato nell’archivio vincoli emessi ai sensi del D.Lgs. 490/1999, Titolo I, già legge 1/6/1939 n. 1089, non risulta un provvedimento di tutela monumentale architettonica, ma che la dichiarazione non inficia qualunque altro provvedimento che, in futuro, l’Ufficio, potrà prendere nei confronti dell’immobile citato in oggetto. 

24 novembre 2003 – Appena 4 giorni dopo la Casa Salesiana denominata Istituto Marchesa Teresa Gerini vende alla “Amplired” S.p.A. il complesso immobiliare della superficie complessiva tra coperto e scoperto di circa mq. 47.201. in via Tiburtina n.986.

Nell’atto di vendita viene chiarito che in relazione alla porzione immobiliare contraddistinta con la particella 735, con il pieno consenso della parte acquirente, si riserva il diritto di riscatto della stessa, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1500 e ss. cc., da esercitarsi nelle forme e nei modi di legge, entro il termine massimo di 60 (sessanta) mesi, ma non prima del decorso di 24 (ventiquattro) mesi dalla data dell’Atto di vendita. 

giugno 2006 – Il Dipartimento IX Edilizia avverte l’esigenza di una Conferenza di Servizi per superare la serie questioni di legittimità legate al fatto che a fronte di un lotto di 112.652 mq. reali il progetto prevedeva la demolizione di un volume esistente di 50.000 mc. circa, con la ricostruzione non solo dello stesso volume, ma l’aggiunta di altri 10.000 mc. senza il ricorso allo strumento attuativo, ma con il solo obbligo di vincolo dell’area. 

2006 – Come si sparge la notizia, avviene una larga mobilitazione di associazioni: “Braccia Rubate alla Cultura”, “Ancescao”, “Geologi senza frontiere”, “Cosmopoli”, “Intro_lab”, “Amad”, “Adottiamo Lucignolo”, “Sostegno al Contesto”, il centro sociale “Intifada”, il cantiere sociale “Decolliamo” ed il Comitato “Viabilità Tiburtina”.

Alle varie iniziative hanno poi aderito anche molti artisti come Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore, Ascanio Celestini, Nino Frassica ed Erminia Manfredi. 

13 giugno 2007 – Il consigliere comunale Luigi di Cesare presenta una mozione al Consiglio Comunale affinché intraprenda un tavolo di concertazione tra proprietari, rappresentanti dei cittadini e amministrazione comunale, con l’obiettivo di salvare la struttura o quanto meno il teatro e l’oratorio dell’ex istituto Gerini. La mozione viene votata all’unanimità.

Si costituisce dapprima il Comitato “Salviamo il Gerini” e poi il Comitato “Riprendiamoci il Gerini”, che presidiano l’Istituto, mentre l’associazione “La Cacciarella” si spinge fino alla occupazione dell’Istituto. 

15 giugno 2007 – Ha luogo la prima assemblea pubblica a cui partecipano circa 600 persone tra associazioni, cittadini del quartiere e rappresentanti istituzionali. Una tale partecipazione non si verificava, in forma così massiccia, da molti anni. 

12 luglio 2007 – L’Assessore all’Urbanistica Roberto Morassut dorme (fino alle ore 23!) assieme agli occupanti nell’istituto che fu dei Salesiani, poi, di fatto, approva il progetto della Amplired, con la sola condizione di imporle la realizzazione di spazi per la cultura e l’aggregazione giovanile. 

30 luglio 2007 – Il Comitato “Salviamo il Gerini” scrive alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio ed alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma, facendo presente il progetto di demolizione di: una Chiesa, un oratorio, un teatro di notevole interesse architettonico e valenza culturale realizzati nel 1953-54 per i quali non si è ancora proceduto a valutarne il rilevante interesse. 

1 agosto 2007 – Con nota prot. n. 10798 l’allora Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Ing. Luciano Marchetti, facendo seguito alla richiesta del Comitato “Salviamo il Gerini”, scrive alla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio di Roma ricordando la nota del 2003 dell’arch. Roberto Di Paola e di comunicare se sono stati effettuati sopralluoghi e approfondimenti in merito alle valenze culturali del bene. Copia della nota viene consegnata ai Sigg. Paolo Emilio Cartasso, ed a 2 ragazzi del Comitato. 

2 agosto 2007 – Gli avvocati Giuseppe Lo Mastro e Stefano Rossi presentano presso il TAR del Lazio un ricorso per l’annullamento previa sospensiva del permesso di costruire n. 425 del 28.5.2007, della lettera f) dell’art. 105 delle Norme Tecniche del nuovo PRG di Roma adottato con delibera n. 33/2003, e del nulla osta rilasciato dall’ARDIS l’11.11.2003: il ricorso è stato promosso dal Comitato “Salviamo il Gerini” rappresentato dal sig. Danilo Capolei, da 20 cittadini e dalla “Associazione Difesa dei Diritti dei Pedoni” (A.D.P.). 

3 agosto 2007 – Con nota prot. n. 6585 la Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma, arch. Federica Galloni, comunica alla Amplired ed al Comune di Roma l’avvio del procedimento diretto a sottoporre a tutela il complesso immobiliare che riguarda le sole particelle del Teatro, dimenticando il resto dell’area, senza aver visitato l’immobile, in quei giorni, occupato!. Con la medesima nota vengono ricordate le “misure di protezione” valide per 210 giorni, quindi fino ai primi del mese di marzo 2008. 

3 agosto 2007 – Tra l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma On. Roberto Morassut, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma On. Giancarlo D’Alessandro, il Presidente del Municipio di Roma V On. Ivano Caradonna, il rappresentante della “Amplired” S.p.A. Ing. Alessandro Paglia, e tre rappresentanti del Comitato “Salviamo il Gerini” viene sottoscritto un Protocollo d’Intesa in base al quale: la “Amplired” S.p.A. si impegna a cedere gratuitamente al Comune la porzione della piastra in posizione retrostante rispetto a quella interessata dall’intervento edificatorio autorizzato, per la realizzazione di un manufatto da destinare allo svolgimento di attività culturali/teatrali, di cui si impegna a realizzare a propria cura e spese le fondazioni, un Teatro/auditorium di 350/400 posti per una superficie di mq. 900, ma a scomputo degli oneri concessori di urbanizzazione. 

6 settembre 2007 – Alla seduta del T.A.R. del Lazio viene ritirata la richiesta di sospensiva. 

18 dicembre 2007 – Con atto a rogito Notaio Flavia Pesce Mattioli la Amplired S.p.A., rappresentata dal Presidente del C.d.A. Arch. Domenico Rosso, manifesta l’intenzione di cedere a titolo gratuito al Comune di Roma il predetto manufatto con destinazione a Teatro con la relativa area di sedime di mq. 2118 sito in Roma, nel complesso “Gerini sud”…. La cessione del teatro sarà perfezionata a seguito di semplice richiesta da parte dell’Amministrazione Comunale e solo dopo il riconoscimento del diritto di realizzare sulla restante parte del lotto di proprietà di essa società “AMPLIRED S.p.a.” anche la volumetria derivante dalla demolizione del manufatto costituito dal Teatro.

20 dicembre 2007 L’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma On. Roberto Morassut convoca una riunione con la Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma Arch. Federica Galloni. Lo stesso giorno la “Amplired” S.p.A. scrive alla stessa Soprintendente per trasmettere l’atto d’obbligo a Rogito Notaio Mattioli del 18.12.07.. La Società chiede pertanto l’archiviazione del procedimento di vincolo stante anche il pregiudizio economico che ne deriva dal protrarsi della situazione di cui alla nota in oggetto. 

25 gennaio 2008 – In considerazione di una nota comunicata dall’arch. Federica Galloni, la Amplired inizia i lavori di abbattimento degli spalti del complesso sportivo dell’ex Istituto Gerini, ma una ruspa del cantiere trancia di netto una condotta dell’acqua provocando l’allagamento di via Lanciano ed un forte abbassamento del livello idrico. 

Marzo 2008 – Viene richiesto, dai comitati ed associazioni, al Dirigente Generale del MIBACT Roberto Cecchi di sollecitare al Direttore Regionale arch. Francesco Prosperetti l’immediata dichiarazione dell’interesse culturale del complesso immobiliare e di avviare un nuovo procedimento diretto a sottoporre a tutela l’intero complesso immobiliare dell’ex Istituto Gerini mediante una proposta elaborata ai sensi sia della lettera a) che della lettera d) del 3° comma dell’art. 10 del D.Lgs. n. 42/2004, comunicando alla società proprietaria “Amplired” ed all’Istituto dei Salesiani l’entrata in vigore delle norme di tutela in via cautelare, vigenti fino al termine del procedimento. 

19 marzo 2008 – Con nota prot. n. 6495 (trasmessa per conoscenza anche alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma) la Direzione Generale per i Beni Architettonici, Storico-Artistici ed Etnoantropologici invita la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio a valutare la possibilità di riaprire il procedimento dal momento che ritiene ininfluente ai fini ai fini della valutazione dell’ultra cinquantennalità dell’immobile. 

25 marzo 2008 – La Amplired S.p.A. riprende i lavori di demolizione, abbattendo il manufatto retrostante il magazzino ed il palcoscenico del teatro, originariamente destinato a palestra, spogliatoi e magazzino. 

26 marzo 2008 – Con nota prot. n. 3611 la Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del il Comune di Roma, arch. Federica Galloni arriva alla conclusione che ai fini dell’interesse culturale è doveroso riavviare il procedimento diretto a sottoporre a tutela ai sensi dell’art. 10 c. 3 lettera D del D.Lgs. n. 42/2004. 

29 marzo 2008 – La Amplired fa continuare anche di sabato i lavori di demolizione che hanno portato finora a buttar giù del tutto la parte di fabbricato che era attaccata al teatro ed era destinata a palestra e spogliatoi, nonché sul fronte opposto quasi l’intera ala del complesso architettonico ortogonale a via Tiburtina. 

1 aprile 2008 – La ditta incaricata dei lavori di demolizione rimuove il fregio sotto la guida del responsabile del cantiere, arch. Moro, che il successivo 3 aprile giustificherà questa “attenzione” sostenendo che i Salesiani avrebbero chiesto di poter conservare integro proprio il fregio. 

3 aprile 2008 – Viene demolito il fronte del fabbricato su Via Tiburtina dal teatro alla chiesa. 

3 aprile 2008 – Dalle 15 alle 19 si svolge un incontro nello studio “Sintesi” di via Monelli n. 16 tra l’arch. Siro Cinti e l’arch. Moro in rappresentanza della “Amplired” S.p.a., Rodolfo Bosi in rappresentanza di VAS ed i Sigg. Paolo Emilio Cartasso, Paolo Pettinato e diversi altri in rappresentanza del Comitato “Riprendiamoci il Gerini” nonché del Circolo “Pandemonium”. 

25 giugno 2008 – Con ordinanza n. 3159 la Sezione 2Q del TAR del Lazio ha disposto la sospensiva dell’atto di comunicazione di riavvio del procedimento di imposizione del vincolo esclusivamente sullo spazio teatrale”, accogliendo l’istanza presentata dalla “Amplired” S.p.A. con il ricorso n. 5680 depositato il 9.6.2008. 

18 giugno 2009 – La società Amplired S.p.A. presenta la nuova soluzione progettuale con ridistribuzione della volumetria afferente al Teatro, che doveva essere demolito, sulla restante superficie di sua proprietà. 

11 febbraio 2010 – Viene rilasciato il Permesso di Costruire n.70 protocollo 9032 per complessivi mc.60.598, “…. visto Atto d’Obbligo: destinazione d’uso dei locali degli interi edifici, parcheggio ed Alberature, ed a non demolire il manufatto destinato a Teatro e cederlo all’Amministrazione Comunale di Roma a semplice richiesta … “. 

22 dicembre 2010 – Viene comunicato l’inizio lavori da parte della Amplired S.p.A. 

11 gennaio 2013 – La Giunta Comunale predispone la Proposta di accettazione di cessione gratuita del Teatro Genini n. 5. 

2 agosto 2013 – La Giunta Comunale predispone la Proposta di accettazione di cessione gratuita del Teatro Genini n. 65. 

26 settembre 2013 – Delib. n.72 del Consiglio Comunale di Roma (con 31 voti favorevoli, 5 astenuti e 0 contrari) di acquisire al Patrimonio Comunale di Roma, il Teatro Gerini, con superficie fondiaria di mq. 1.165, minore di quella prevista dall’Atto d’Obbligo. “l’individuazione del soggetto gestore e della programmazione culturale dovrà avvenire ad opera del Dipartimento Cultura tramite il ricorso a procedure selettive ad evidenza pubblica ai sensi della vigente normativa in materia”. 

10 ottobre 2013 – Viene precisato, da Paolo Emilio Cartasso, al responsabile del procedimento, incaricato dall’Assessore al Patrimonio di Roma Luigi Nieri, che la superficie di sedime, oggetto della cessione deve essere di mq. 2.118, come da Atto d’obbligo e da planimetria del progetto allegato al permesso di costruire n.70 protocollo 9032 del 11 febbraio 2010. 

9 novembre 2013 – Un nuovo gruppo di persone, mai viste in precedenza, assieme ad un paio di cittadini di Ponte Mammolo che già Parteciparono ai movimenti del 2007, occupa il Teatro Gerini. 

20 agosto 2014 – La Magistratura di Roma fa apporre, su tutta l’area di circa 47.000 mq. i sigilli del Sequestro. 

Occorre precisare che fino al 20 agosto 2014, in conseguenza dell’occupazione non fu possibile effettuare, da parte del Comune di Roma, l’acquisizione del Teatro, al Patrimonio, come disposto dalla Deliberazione n. 72 del 26 settembre 2013.

Occorre precisare, inoltre, che all’interno del Teatro vi è una giacenza di contenitori di pellicole (varie decine) cinematografiche dell’Istituto Luce che chiediamo dal 2007 di recuperare.

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DACDelib. N 72 del 26.09.2013

 



Una risposta a:
Sopralluogo delle Commissioni Urbanistica e Patrimonio presso il Complesso dell’ex Istituto Marchesa Gerini

  1. Ivano ha detto:

    Il teatro gerini al momento che sorte sta subendo ?
    Se qualcuno volesse utilizzarlo a chi si dovrebbe rivolgere ?

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