Nomina del direttore dell’Ente Parco dei Monti Aurunci: designazione di una terna di candidati del tutto inadatta in termini sia di metodo che di merito

 

Riguardo alla Direzione degli Enti di gestione delle alle aree naturali protette istituite nel Lazio il 1° comma dell’art. 24 della legge regionale del Lazio n. 29/1997 dispone che “il direttore dell’ente di gestione è nominato dal Presidente della Giunta regionale ed è scelto in una rosa di tre candidati, individuati tra i soggetti iscritti in un elenco regionale formato e disciplinato con deliberazione della Giunta regionale …., di cui uno designato su proposta del Presidente del consiglio direttivo e due designati su proposta del consiglio direttivo medesimo. 

Con la Deliberazione n. 378 del 7 maggio 2004 la Giunta Regionale ha adottato le disposizioni necessarie per l’istituzione dell’elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali.

Prevedeva la costituzione di una Commissione per la valutazione delle domande d’iscrizione nell’elenco regionale, composta da:

a) il Direttore della Direzione Regionale Ambiente e Protezione Civile o suo delegato che la

presiede;

b) un esperto in materie giuridiche;

c) un esperto in materia paesistico-ambientale;

d) il Direttore dell’Agenzia Regionale per i Parchi (ARP);

e) il Dirigente dell’Area Conservazione della Natura;

f) un funzionario di categoria “D” dipendente dell’Assessorato all’Ambiente, con funzioni di

Segretario.

Con Determinazione Dirigenziale n. 2436 del 22 luglio 2004 è stato approvato e pubblicato il 1° elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, che prevedeva n. 147 idonei all’iscrizione nell’elenco: a numero d’ordine 93 figura Giuseppe Marzano di Fondi (25.07.1964).

Giuseppe Marzano

A quel 1° elenco si sono aggiunte poi ben 4 integrazioni, per aggiungervi come “idonee” un numero di persone dal curriculum spesso molto poco rispondente ai requisiti che dovrebbero essere richiesti per ricoprire una carica del genere: si è assistito ad una progressiva “politicizzazione” della gestione delle aree naturali protette del Lazio. 

Con Determinazione dirigenziale n. 781 del 3 marzo del 2006 è stata approvata e pubblicata una 1° integrazione dell’elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, che ha aggiunto altri 135 idonei all’iscrizione nell’elenco: al numero d’ordine 48 figura Lucio De Filippis, già consigliere comunale del Comune di Lenola e consigliere della Comunità Montana, interno al Pd.

 

Lucio De Filippis

Con Successiva Determinazione Dirigenziale n. B4607 del 12 ottobre 2010 è stata approvata e pubblicata una2° integrazione dell’elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, che ha aggiunto altri 63 idonei all’iscrizione nell’elenco.

Con Determinazione Dirigenziale n. G00038 del 7 gennaio 2014 è stata approvata e pubblicata una 3° integrazione dell’elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, che ha aggiunto altri 137 idonei all’iscrizione nell’elenco.

Nell’Allegato B alla Determinazione figura fra gli altri al numero d’ordine 60 il sig. Sandro Luigi Giugliano, mentre al numero d’ordine 42 risulta Giorgio De Marchis, esponente del PD, attualmente vicino a Enrico Forte e già aspirante sindaco nel capoluogo e candidato al consiglio regionale.

Giorgio De Marchis

Il suo curriculum è il seguente: nel 1997 è stato eletto per la prima volta nel Consiglio comunale di Latina per la lista del PDS, rieletto poi nelle elezioni del 2002, nel 2007 e ancora nel 2011.

E poi, nel 2008, Segretario comunale del Pd, nonché candidato sindaco sconfitto alle elezioni 2011.

Come si può bene vedere, non rispondente pienamente ai requisiti necessari per svolgere un incarico di Direttore è la formazione del sig. Giorgio De Marchis, senz’altro validissima per altri campi (Laureato in Scienze Politiche, opera all’ATER , l’istituto per le case popolari), ma non tale da potergli riconoscere una esperienza quale guida coordinante di un ente come il Parco dei Monti Aurunci che ha attinenza con habitat, pastorizia, tutela del territorio, tanto per citarne le priorità, e conseguentemente una responsabilità apicale per la quale sono necessarie certe specifiche abilità operative.

Con successiva Deliberazione n. 267 del 24 maggio 2016 la Giunta Regionale ha approvato l’avviso pubblico per l’iscrizione ad integrazione nell’elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali.

L’Allegato “A” alla deliberazione n. 267/2016 stabilisce testualmente:

Possono presentare domanda di iscrizione nell’elenco regionale di cui al punto1):

  • Dirigenti Pubblici;
  • Funzionari Pubblici, in possesso del diploma di laurea vecchio ordinamento o laurea specialistica o magistrale, con qualifica corrispondente alla categoria D del CCNL del comparto Regioni e Autonomie Locali, per un periodo non inferiore a 5 anni;
  • Persone di particolare qualificazione professionale, comprovata dalla formazione postuniversitaria, e/o da pubblicazioni scientifiche, in possesso del diploma di laurea vecchio ordinamento o laurea specialistica o magistrale, e da concrete esperienze di lavoro pluriennali maturate in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private o che provengono dai settori della ricerca, della docenza universitaria , delle magistrature e dai ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

La “politicizzazione” della gestione delle aree naturali protette del Lazio è così proseguita con l’ulteriore Determinazione Dirigenziale n. G08469 del 22 luglio 2016 con cui è stata approvata e pubblicata una 4° integrazione dell’elenco regionale dei Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, che ha aggiunto altri 58 idonei all’iscrizione nell’elenco: il provvedimento è stato poi rettificato con Determinazione Dirigenziale n. G09790 del 2 settembre 2016.

Nell’Allegato A alla Determinazione figurano al n. 24 d’ordine Oreste Luongo (03/06/1957) (erroneamente chiamato “Giuseppe” in un primo tempo) ed al n. 57 Gaetano Visca (30/11/1975).

Nel curriculum di Oreste Luongo risulta che è oggi funzionario della sede INPS di Formia come assistente sociale specializzato in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, candidato alla Camera dei Deputati, nel 2013 per Ingroia e nel 2008 con l’Italia dei Valori quando era contemporaneamente parte della Segreteria Politica del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

Negli anni ’90, inoltre, era impegnato con “La Rete” di Leoluca Orlando divenendone anche coordinatore della provincia di Napoli e, successivamente, dal 1993 al 1997, Consigliere Comunale dello stesso capoluogo partenopeo con Antonio Bassolino sindaco.

Secondo il curriculum Gaetano Visca sembra essere l’unico che sembrerebbe aver messo piede in un Parco, quello del Lago di Fondi e Monti Ausoni in particolare, dove risulta avere ricoperto il ruolo di Economo, Project Manager esperto della gestione, manutenzione e web manager del sito istituzionale dell’Ente e, inoltre, avere collaborato presso il Centro Regionale Educazione e Informazione Ambientale – Sportello Informativo sulle Energie Rinnovabili di Fondi.

La “politicizzazione” della gestione delle aree naturali protette del Lazio, ed in particolare del Parco dei Monti Aurunci è iniziata con il commissariamento di tale Ente, operato ad agosto del 2010 dall’allora Presidente della Regione Lazio Renata Polverini con la nomina a Commissario Straordinario della Dott.ssa Iris Gerarda Volante. 

Con decreto del Presidente della Regione n. T00213 del 31 luglio 2013 è stato nominato come nuovo Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Monti Aurunci, con i compiti e le funzioni del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Ente, il sig. Michele Moschetta, all’epoca Sindaco del Comune di Ausonia (carica da cui si è dovuto dimettere per svolgere il nuovo incarico): con nota prot. n. 2902 del 17 aprile 2014 ha trasmesso la deliberazione n. 19 del 17 luglio 2014 con cui ha individuato e designato la terna dei candidati a direttore nelle figure del dott. Lucio De Filippis, del dott. Sandro Luigi Giugliano e del dott. Giuseppe Marzano.

Michele Moschetta

Con Decreto del Presidente della Regione Lazio 8 agosto 2014, n. T00285 è stato nominato Direttore dell’ Ente Regionale “Parco dei Monti Aurunci” il dott. Lucio De Filippis, già consigliere della Comunità Montana (e dunque incompatibile) ma interno al Pd.

Ai sensi del D.Lgs. n. 39 dell’8 aprile 2013 è stata sollevata una eccezione di inconferibilità a carico del Dott. De Filippis, in quanto ex consigliere della Comunità Montana e quindi non candidabile, a seguito della quale è stato nominato Direttore Facente Funzioni il Dott. Giuseppe Marzano.

Al Parco Regionale dei Monti Aurunci con decreto T00191 del 1 ottobre 2015 è stata prorogata fino a non oltre il 30 settembre del 2016 la nomina di Michele Moschetta come Commissario Straordinario.

Malgrado la legge regionale 29/1997 così come modificata con la legge regionale n. 12 del 10 agosto 2016, imponesse di insediare entro lo scorso mese di febbraio i Consigli Direttivi degli enti di gestione della aree naturali protette istituite nel Lazio, il Presidente della Regione Nicola Zingaretti ha nominato ed insediato soltanto i Presidenti, facendo diventare tali per lo più i Commissari Straordinari uscenti, peraltro al di fuori di ogni procedura di evidenza pubblica.

Così con Decreto del Presidente della Regione Lazio T00015 del 13 gennaio 2017 il Commissario Straordinario uscente Michele Moschetta è stato nominato Presidente, al di fuori di ogni procedimento di evidenza pubblica: Direttore ha continuato ad essere Giuseppe Marzano.  

Pertanto, in assenza del Consiglio Direttivo, per l’Ente Parco dei Monti Aurunci non poteva essere indicata nessuna terna di candidati a svolgere la funzione di direttore, peraltro fino alla fine del mandato del Presidente della Regione Lazio, previsto a febbraio del 2018.

Ma il neo Presidente dell’Ente Parco dei Monti Aurunci con Decreto n. 1 del 20 aprile 2017 ha deciso la terna dei candidati da sottoporre al Presidente della Giunta Regionale per la nomina del Direttore dell’Ente Regionale Parco dei Monti Aurunci.

Come si può ben vedere, nelle premesse del suddetto Decreto viene citato il 6° comma dell’art. 14 della legge regionale n. 29/1997 che testualmente dispone: “Il consiglio direttivo è costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale che provvede, inoltre, al suo insediamento. Nelle more della costituzione del consiglio direttivo, gli atti di ordinaria amministrazione nonché gli atti urgenti e indifferibili sono adottati dal Presidente del consiglio direttivo.

Ma in termini di “metodo” la designazione della terna di candidati che è propedeutica alla nomina del Direttore è ascrivibile agli atti di alta amministrazione, che richiedono per l’appunto la funzione collegiale del Consiglio Direttivo, organo rappresentativo delle comunità locali e di coloro che sono titolari di interessi, per cui non può essere fatta rientrare strumentalmente fra gli atti di ordinaria amministrazione ed essere effettuata strumentalmente dal Presidente dell’Ente Parco e quindi da un organo monocratico.

Se da Commissario Straordinario il sig. Michele Moschetta ha potuto fare le veci sia del Presidenete che del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco dei Monti Aurunci, ora che ricopre l’esclusiva carica di Presidente non può fare più le veci anche del Consiglio Direttivo, cui spetta fra l’altro la ratifica a posteriori degli atti urgenti ed indifferibili da lui decisi. 

Nel Decreto viene indicato il sig. Luongo con il nome errato di Giuseppe: per tale motivo il Presidente dell’Ente Parco dei Monti Aurunci ha dovuto emanare un secondo decreto di rettifica n. 2 del 21 aprile 2017.

In termini di “merito” la designazione della terna di candidati, benché formalmente rispettosa delle minime condizioni di candidabilità per il semplice presupposto che i nominativi prescelti risultano tutti iscritti dell’elenco regionale degli idonei a diventare Direttori degli Enti di gestione delle Aree Naturali Protette Regionali, quanto meno riguardo alla scelta di Giorgio De Marchis e di Oreste Luongo appare in termini sostanziali di stampo prettamente “politicizzato” e comunque del tutto inopportuna per la mancanza di quei requisiti di idoneità su cui sembra aver chiuso tutti e due gli occhi la Commissione incaricata di effettuare questa valutazione.

Il caso è emblematico ed oltremodo significativo, perché fa da campione di quel che potrebbe succedere un domani con la nomina anche dei Direttori dei parchi nazionali se andasse in porto la riforma della legge quadro n. 394/1991 così come approvata dall’Assemblea del Senato.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

 



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