L’Ente Parco di Veio restituisce i diritti di istruttoria versati per la presentazione delle osservazioni al Piano di Assetto ma solo a chi ne fa richiesta

Immagine.logo Ente Parco Con Deliberazione n. 5 del 13 febbraio 2012 l’allora Commissario Straordinario dell’Ente Parco di Veio Massimo Pezzella ha approvato la “adozione della proposta di Piano del Parco Naturale di Veio ai sensi degli artt. 14 e 26 della L.R. Lazio n, 29197 e ss. mm. e ii. e del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.”.

 Immagine.Massimo Pezzella

Massimo Pezzella

La proposta di Piano è stata poi pubblicato disponendone la presentazione delle osservazioni anche presso l’Ente Parco di Veio ai soli sensi dell’art. 26 della legge regionale n. 29/1997, in totale difformità da quanto prescritto dal D.Lgs. n. 152/2006.

 Immagine.frontespizio Rapporto Ambientale

Immagine.frontespizio relazione generale

Con Deliberazione n. 67 del 12 dicembre 2012 aveva nel frattempo approvato i modelli per la presentazione delle osservazioni e dei relativi oneri, che prevedeva il versamento di 50,00 € a titolo di diritti di istruttoria per la presentazione delle osservazioni al solo Piano di Assetto, con esenzione per i Comuni e gli Enti Pubblici.

Entro il termine ultimo fissato al 7 febbraio 2013 presso l’Ente Parco di Veio sono state presentate 806 osservazioni, 14 delle quali formulate dai Comuni del Parco e quindi esenti: ne deriva che a fronte di 792 osservazioni sono stati versati 39.600 € .

Con Deliberazione n. 11 del 27 febbraio 2013 il Commissario Straordinario Giacomo Sandri subentrato al Commissario Pezzella ha approvato la variazione n. 3 di bilancio di previsione per l’anno 2013 con cui ha proposto di allocare gli introiti recepiti per gli oneri istruttori in un apposito capitolo di dedicato alle spese relative al Piano di Assetto.

Con nota prot. n. 2375 del 30 aprile 2013 la Direzione Regionale Ambiente ha richiesto chiarimenti All’Area Consulenza Giuridica e Assistenza agli atti del Dipartimento Istituzionale e Territorio in merito alla suddetta variazione n. 2,  la quale ha espresso un parere di non ammissibilità degli oneri istruttori: con nota prot. n. 3435 dell’8 agosto 2013 l’Area Parchi della Regione Lazio ha trasmesso il suddetto parere negativo all’Ente Parco di Veio.

In considerazione del suddetto parere di non legittimità di quella entrata, il neo Commissario Giacomo Sandri con Deliberazione n. 54 del 30 ottobre 2013 ha disposto di restituire i diritti di istruttoria fatti indebitamente versare, dando mandato al Direttore Facente Funzioni <<di predisporre tutti gli atti amministrativi necessari finalizzati all’adempimento della suddetta procedura.>>

 Immagine.Giacomo Sandri

 Giacomo Sandri

Con Determinazione n. 47 del 21 marzo 2014 la Direttrice Facente Funzioni Alessandra Somaschini ha stabilito di <<provvedere, a partire dal 1 aprile 2014, a restituire i diritti di istruttoria>> e di <<approvare l’allegato Avviso Pubblico, .., da pubblicare sull’Albo Pretorio dell’Ente Parco e di tutti i Comuni ricadenti nel Parco di Veio, contenente le modalità ed il modello per richiedere la restituzione dei diritti di istruttoria di € 50,00>>.

Per riavere il denaro versato occorre  compilare un Modulo richiesta, allegare l’attestazione dell’avvenuto pagamento e far pervenire il tutto all’Ente Regionale Parco di Veio seguendo le istruzioni presenti nell’ Avviso pubblico.

Va messo in grande risalto che il “modo” con cui l’Ente Parco di Veio intende ora restituire le somme di denaro  percepite indebitamente costituisce un disservizio che vengono a subire sempre i cittadini ed è ad ogni modo quanto meno irregolare, perché è di tutta evidenza che nelle casse dell’Ente Parco di Veio rimarranno ancor più indebitamente tutti i soldi di coloro che non avranno fatto richiesta di rimborso.

Se l’Ente Parco sa perfettamente chi sono e dove abitano tutti coloro che hanno pagato un diritto di istruttoria non dovuto, non deve scomodare ulteriormente i cittadini chiamandoli a farsi carico di richiedere il rimborso, per cui dovrebbe restituire indistintamente a tutti i soldi direttamente a casa (tramite assegno) nelle forme e nei modi che sarebbe sufficiente comunicare.

 



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