Ragioni di una informazione integrata sul parco di Veio

Prima ancora di diventare socio della associazione VAS e responsabile poi del Circolo Territoriale di Roma, dal 1986 al 1993 il dott. arch. Rodolfo Bosi è stato Socio fondatore e Presidente del “Comitato Promotore del Parco di Veio” che il 15 aprile 1987 ha presentato una proposta di legge regionale di istituzione del “parco archeologico di Veio”, istituito dopo 10 anni e mezzo nell’ottobre del 1997 come “parco regionale naturale di Veio”: è stato in seguito membro del 1° Consiglio Direttivo dell’Ente Parco dal 21 luglio 1998 al 28 aprile 2004, come rappresentante designato da 7 associazioni di protezione ambientale su un intero arco di 12.

Nell’esercizio corretto e responsabile di quel mandato il dott. arch. Rodolfo Bosi si è trovato costretto ad affiancare la sua costante azione di “proposta” (peraltro per lo più quasi sistematicamente non accolta) anche ad una azione di “denuncia” di tutti gli abusi in danno del parco di cui è venuto man mano a conoscenza e che lo hanno portato a mettere sotto accusa sia il Presidente che il Direttore dell’Ente Parco di Veio per omissione di atti dovuti d’ufficio: a titolo di esempio significativo basti dire che a distanza di 7 anni e 4 mesi dalla istituzione del parco il  dott. arch. Rodolfo Bosi è arrivato a registrare un quadro non certo consolante, perché tra piccoli e grandi abusi risultavano essere state compiute ben 143 violazioni, con una media di circa 20 abusi all’anno e quindi di quasi 2 abusi al mese.

L’azione di “proposta”e di “denuncia” è continuata anche negli anni successivi, ma a nome e per conto sia della associazione nazionale di VAS che soprattutto del suo Circolo Territoriale di Roma di cui Bosi dal 13 ottobre del 2005 è responsabile.

L’attività svolta sia prima da membro del Consiglio Direttivo che poi da socio attivo di VAS si è concretizzata in una mole non indifferente di documenti di cui non c’è traccia alcuna nel sito ufficiale dell’Ente Parco di Veio: anche per tali ragioni si intende fornire una informazione integrata che va oltre quella ufficiale che viene data dall’Ente Parco di Veio, per consentire così a tutti i cittadini che lo desiderano di conoscere molti altri aspetti di quest’area naturale protetta, dai 10 anni che ci sono voluti per istituirla al primo mandato del Consiglio Direttivo, alle contestate nomine sia dei membri dei successivi Consigli Direttivi che dei Commissari Straordinari, alla problematica sul rilascio dei nulla osta e dei pareri sulle domande di condono edilizio, alla storia tuttora controversa della redazione del Piano di Assetto fino al Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale (P.P.P.E.S.) tuttora disatteso e non ancora approvato definitivamente.

La voluminosa cronistoria completa del Piano di Assetto  riporta in modo oggettivo, anche perché attestato per lo più dalla relativa documentazione messa a disposizione di tutti, aspetti del tutto sconosciuti di come siano state “gestite” le varie redazioni del Piano di Assetto, dalla prima “proposta” consegnata il 30 gennaio 2003 dalla A.T.I. Cles S.r.l. con una serie di integrazioni, modifiche e miglioramenti fino alla “proposta” approvata dal Commissario Straordinario Massimo Pezzella con deliberazione n. 5 del 13 febbraio 2012.