La delibera con cui la Giunta Capitolina ha approvato i Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari è stata impugnata con ben 4 ricorsi al TAR del Lazio

 

Su questo stesso sito il 24 novembre 2017 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Sul sito del Comune di Roma è stata pubblicata la deliberazione con cui la Giunta Capitolina ha approvato i Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari”, che dava notizia della pubblicazione all’Albo Pretorio on line di Roma Capitale dal 22 novembre 2017 della Deliberazione Giunta Capitolina n. 243 del 13 novembre 2017, con cui sono stati approvati i Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari con tutti gli annessi allegati che vanno dalla Relazione definitiva ai Piani di Localizzazione relativi ad ogni Municipio: vi è rimasta per quindici giorni consecutivi fino al 6 dicembre 2017 (vedi http://www.vasroma.it/sul-sito-del-comune-di-roma-e-stata-pubblicata-la-deliberazione-con-cui-la-giunta-capitolina-ha-approvato-i-piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari/)

Nei mesi immediatamente successivi la deliberazione n. 243 del 13 novembre 2017 poteva essere impugnata da chi ne avesse l’interesse: risulta al momento che per chiederne l’annullamento sono stati presentati ben 4 ricorsi presso il TAR del Lazio.

Nessuno dei 4 ricorsi ha chiesto l’annullamento previa domanda cautelare di sospensiva del provvedimento impugnato, lasciando così intendere significativamente che tutti i ricorrenti non vi ravvisano né il “periculum in mora” né il “fumus boni iuris”.

Il 1° ricorso è stato presentato dalla Associazione Imprese Pubblicità Esterna (A.I.P.E.) assieme ad una serie di aziende ad essa associate tra cui la “WAYAP”, la ”MORETTI PUBBLICITÀ”, la “A.P.A.”, la “PATEO” e la “S.B. ARCHITETTURA PUBBLICITARIA”.

Con ben 14 motivi di censura, oltre all’annullamento della deliberazione n. 243/2017, è stato chiesto anche l’annullamento della Deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015, con cui sono stati adottati i Piani di Localizzazione degli Impianti Pubblicitari, nonché di una serie di note connesse.

Il 2° ricorso è stato presentato dalla ditta “S..C.I.” (Società Concessioni Internazionali), che benché associata anch’essa all’A.I.P.E. ha preferito promuovere un proprio distinto ricorso, per difendere il diritto di affissione degli impianti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per i quali è attualmente concessionaria a seguito di regolare espletamento di procedura di gara pubblica.

Il 3° ricorso sembra essere stato preparato dalla ditta “Clear Channel”, che è associata alla associazione di categoria A.A.P.I. (Associazione Aziende Pubblicitarie Italiane).

Il 4° ricorso di cui si ha conoscenza è stato presentato dalla Confederazione Imprese Pubblicitarie Romane Associate (I.R.P.A.) e della maggior parte delle aziende ad essa associate, che ha già impugnato anche la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 38 dell’11 luglio 2017, con cui è stato imposto alla Giunta Capitolina di approvare definitivamente entro il prossimo 15 novembre i Piani di Localizzazione degli Impianti Pubblicitari. (vedi http://www.vasroma.it/lassociazione-di-categoria-i-r-p-a-e-32-ditte-pubblicitarie-hanno-fatto-ricorso-al-t-a-r-anche-contro-la-deliberazione-con-cui-lassemblea-capitolina-ha-fissato-al-15-novembre-2017/).

I suddetti 4 ricorsi rientrano (sotto tale aspetto in modo coerente) nell’ambito della “strategia” messa in atto fin dall’inizio della riforma dei cartelloni pubblicitari da parte di certe associazioni di categoria e delle ditte pubblicitarie ad esse associate che – prima di questi ultimi 4 ricorsi – hanno presentato complessivamente ben 57 ricorsi, di cui 47 al TAR ed 11 al Consiglio di Stato: i ricorsi sono stati tutti respinti tranne quelli che hanno ottenuto lo spostamento al 20 maggio del 2015 della conversione degli impianti di mt. 4 x 3 e l’annullamento di una parte dei criteri di redazione dei piani di localizzazione, poi ribaditi dal Commissario Straordinario nelle veci dell’Assemblea Capitolina.

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.