Ddl Parchi, RgS ha molti dubbi sulla relazione del ministero

 

ROMA (Public Policy) – La Ragioneria dello Stato ha sostanzialmente bocciato la relazione tecnica del ministero dell’Ambiente predisposta sul ddl di riforma delle aree protette.

Il provvedimento, in terza lettura parlamentare, è all’esame della commissione Ambiente del Senato ma deve ancora ricevere il via libera da parte della commissione Bilancio.

Oggi, intanto, scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti.

Secondo un documento preso in visione da Public Policy, e datato 14 luglio, il dipartimento del ministero dell’Economia ha espresso numerosi dubbi sulla relazione predisposta dal ministero dell’Ambiente, in particolare su quegli articoli che prevedono una forma di supporto da parte dell’Ispra (come, per esempio, gli articoli 1 e 7).

In questi articoli la Ragioneria dello Stato evidenzia come la situazione economico-finanziaria dell’Ispra sia “tale da incidere sulle possibilità da parte del medesimo di garantire persino l’operatività della gestione tipica, così come la disponibilità, la condivisione, lo scambio e l’interoperabilità di dati e informazioni ambientali del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente a cui concorrono le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente“.

In alcuni casi la Ragioneria dello Stato chiede di modificare solo la relazione.

In altri casi la richieste riguardano proprio l’articolato che, se dovesse essere modificato, dovrebbe tornare alla Camera per una quarta lettura parlamentare.

Richieste di modifica riguardano, per esempio, l’inserimento di clausole di invarianza finanziaria o la previsione di un collegio dei revisori dei conti degli enti parco invece del revisore unico, così come previsto dal testo licenziato da Montecitorio. (Public Policy)

 Relazione Tecnica della Ragioneria dello Stato

(Articolo di Fabio Napoli, pubblicato con questo titolo il 26 luglio 2017 sul sito “PublicPolicy”)

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Entro le ore 12 del 26 luglio 2017 sono stati presentati oltre 800 emendamenti.

La Commissione Ambiente del Senato è stata convocata in sede referente per il 1 agosto 2017

Con ogni probabilità e secondo attendibilissime fonti il 1° agosto ci dovrebbe essere solo un apri-e-chiudi del fascicolo o al massimo l’inizio dell’esame degli oltre 800 emendamenti presentati.



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